Azienda Agricola · Casale Marittimo · Costa Toscana
Dalla terra etrusca
sorge il nostro vitigno
Cinque ettari di vigna biologica tra Volterra e il mare, su una terra che custodisce la tomba di un principe etrusco.
Chi siamo
Una storia familiare,
un terreno con radici etrusche
Siamo un’azienda familiare, nata per la volontà di Enrico Pagani e Pia Pagani de Marchi, sviluppata da Pia e oggi portata avanti dal figlio Matteo — con un continuo desiderio di innovare, imparare e aprire la mente.
Famiglia
Tre generazioni di passione: dai fondatori Enrico e Pia, originari della Svizzera, a Matteo, oggi alla guida dell’azienda.
Cultura
La cantina è sempre stata un modo per diffondere cultura, raccontare le storie della nostra terra e imparare.
Innovazione
Mentalità aperta e voglia di metterci in discussione: dalle anfore di terracotta alla ricerca scientifica in vigna.
La nostra storia
Dal ritrovamento a oggi
Il ritrovamento
Durante i lavori agricoli emergono due sculture in pietra calcarea del VII secolo a.C., tra le più antiche dell’intera Etruria. Gli scavi della Sovraintendenza riportano alla luce la necropoli etrusca di Casa Nocera.
Nasce l’azienda
Enrico e Pia impiantano il primo vigneto, ispirandosi ai grandi vini francesi. L’incontro con Michele Satta, produttore a Bolgheri, orienta la filosofia aziendale e la scelta dei vitigni.
La prima vendemmia
Il terreno rivela la sua vocazione: nasce il primo vino, dedicato al Principe Guerriero. La nuova cantina, quasi invisibile dall’esterno, è progettata per non deturpare il paesaggio.
La scelta biologica
L’azienda adotta la conduzione biologica certificata: niente diserbanti chimici né molecole di sintesi. Il bio come punto di partenza verso l’ecosostenibilità.
La ricerca in vigna
Al via la collaborazione con la Scuola Superiore Sant’Anna e l’Università di Pisa: un progetto sperimentale di lotta biologica contro la tignola della vite.
La nuova generazione
Pia passa il testimone al figlio Matteo, che imprime all’azienda un indirizzo più giovane e dinamico, nel rispetto delle radici.
Il ritorno all’anfora
Il Principe Guerriero viene vinificato in anfore di terracotta, come verosimilmente avveniva al tempo del Principe etrusco, la cui tomba si trova nel mezzo dei vigneti.
Le origini etrusche
Il Principe Guerriero
riposa tra le nostre vigne
Nella tomba principale della necropoli di Casa Nocera — una grande cassa di lastre di pietra — asce di bronzo, spade, lance, un elmo e uno scudo da parata rivelarono un guerriero. L’ascia, simbolo di potere politico e militare, e il lituo d’avorio lo identificano anche come sacerdote e capo del clan: un Principe Guerriero, probabilmente il fondatore dell’insediamento di Casalvecchio, sepolto qui tra la fine dell’VIII e i primi decenni del VII secolo a.C.
«Qui c’è qualcosa!!»
— Pia Pagani de Marchi, vedendo l’ascia del Principe spuntare dal terreno durante gli scavi
La papera in bronzo dell’ascia — lo psicopompo, portafortuna in guerra per gli Etruschi — è oggi il simbolo della nostra azienda. E tra i reperti fu trovato un intero servizio da degustazione: la prova che qui il vino si faceva già più di 2.500 anni fa.
Scopri la storia etruscaLa famiglia
Sviluppata da Pia,
guidata da Matteo
Pia acquistò il podere nei primi anni ’80 come casa per le vacanze estive, a pochi chilometri da Volterra. Con il marito Enrico, appassionato di vini francesi, decise poi di trasformarlo in un’azienda vinicola. Dal 2021 è Matteo a portarla avanti, affiancato dai collaboratori storici.
«Noi mettiamo tempo e pazienza per affinarli, a voi chiediamo solo di aspettarli.»
— Pia Pagani de Marchi
- Enrico PaganiFondatore
- Pia Pagani de MarchiFondatrice
- Matteo PaganiAlla guida dal 2021
- Attilio PagliEnologo
- Michele SattaConsulente enologo
- Stefano MoscatelliAgronomo
- Ilaria SimoniOspitalità & vendite
Terroir & metodo
Un lavoro quasi artigianale
L’intervento dell’uomo come supporto al lavoro della natura: agricoltura biologica, fermentazioni spontanee e una cantina che non si vede.
- Suolo
- Argille sedimentarie del Pliocene: calcaree, ricche di potassio, magnesio e calcio assimilabile.
- Vigneto
- Circa 5 ettari esposti a Sud-Est, Sud e Sud-Ovest, a circa 200 metri sul livello del mare.
- Vitigni
- Sangiovese, Merlot, Cabernet Sauvignon e Vermentino, allevati a Guyot.
- Rese
- 50–60 quintali per ettaro: un lavoro quasi artigianale, possibile solo su piccole superfici.
- Cantina
- Vasche d’acciaio da 50 hl a temperatura controllata, fermentazioni spontanee, rimontaggi manuali.
- Affinamento
- Barrique e tonneaux di rovere francese, anfore di terracotta; poi 12–18 mesi di bottiglia.
Cultura
Festival del Pensare
Pia è protagonista nell’organizzazione del Festival del Pensare: ogni anno invita personaggi di fama internazionale — scienziati, artisti, filosofi e persino astronauti — per aprire la mente dei partecipanti a nuovi punti di vista. Il festival è diventato una vera istituzione culturale della regione.
Visita il sito del festival
Vieni a trovarci
Il vino è poesia della terra
Visite in cantina con degustazione guidata dal lunedì al sabato alle 16:00, su prenotazione.
Dalla barriccaia con le anfore di terracotta alla terrazza panoramica su Casale Marittimo.